Vincitrici del premio “Donna di scienza”

Premio “Donna di scienza”

Vincitrici del premio

Terza edizione Premio Donna di scienza – 2021

Nel 2021 hanno presentato la loro candidatura 17 concorrenti, di cui 6 nate a Cagliari. La vincitrice del Premio è stata Donatella Spano, sassarese, professoressa ordinaria dell’Università degli Studi di Sassari. La motivazione del premio recita “Per l’importante contributo che le sue ricerche di assoluto livello internazionale hanno dato all’ampliamento degli studi sulle scienze del clima attraverso un’intensa e incisiva attività di ricerca e d’insegnamento nel campo della biometeorologia con particolare riferimento alle conoscenze degli impatti dei cambiamenti climatici sui sistemi agrari e forestali. Per l’entusiasmo con cui si è sempre dedicata alla ricerca e alla didattica universitaria e alla divulgazione del sapere scientifico e all’impegno con cui ha trasferito anche in un ruolo istituzionale i temi della tutela dell’ambiente promuovendo, a livello locale e internazionale, politiche attive per la mitigazione dei cambiamenti climatici”.

Scienziata di assoluto livello internazionale ha contribuito ad ampliare gli studi sulle scienze del clima attraverso un’intensa e incisiva attività di ricerca e d’insegnamento nel campo della Biometeorologia e alla promozione di politiche di mitigazione e adattamento. è stata tra i primi scienziati a livello nazionale a comprendere i rischi dei cambiamenti climatici sui sistemi agrari e forestali e sulle risorse naturali. Ha promosso e coordinato progetti di ricerca sull’agrometeorologia, sviluppando modelli di valutazione e analisi di scenario sulla risorsa idrica e sugli incendi. I risultati delle sue ricerche hanno ricevuto importanti riconoscimenti al livello internazionale. Con straordinario entusiasmo ha costruito un gruppo di ricerca interdisciplinare e ha promosso l’istituzione di una sezione del Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici a Sassari. È stata cofondatore e presidente della Società Italiana delle Scienze del Clima. La passione per la scienza e per la sua comprensione le ha fatto sempre apprezzare la necessità di una corretta comunicazione dei messaggi scientifici. Instancabile in questo senso l’attività di coordinamento di rapporti per la comunicazione del rischio climatico finalizzati a tracciare il quadro attuale e futuro dell’impatto dei cambiamenti in Italia e nei paesi del G20.

All’Ateneo di Sassari ha svolto anche il ruolo di Prorettore alla Ricerca. Attualmente coordina il dottorato di ricerca in Agrometeorologia, primo esempio in Italia di alta formazione sviluppato con l’intento di coniugare il sapere delle scienze fisiche e quelle biologiche e agronomiche. Rappresenta attualmente l’Università di Sassari nel primo dottorato nazionale su Cambiamenti Climatici e Sviluppo Sostenibile. In questo senso ha sempre operato affinché le attività di ricerca fossero costruite su competenze elevate e sul confronto dei giovani ricercatori con la comunità scientifica internazionale. Inoltre ha saputo mettere a disposizione le proprie competenze scientifiche al servizio della Sardegna, svolgendo il ruolo di Assessore della Difesa dell’Ambiente, promuovendo tra l’altro politiche attive per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, tra cui la Strategia Regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico, che ha ricevuto l’ambito Premio PA Sostenibile 2019. In virtù di queste politiche, ha coordinato la commissione Energia e Ambiente della Conferenza italiana delle regioni.

Nell’ambito del concorso è stato assegnato, a cura dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cagliari, il Premio Donna di Scienza Giovani a Francesca Dordei, 35 anni, ricercatrice cagliaritana dell’INFN, presso la sezione di Cagliari, con la seguente motivazione: Per l’eccellente percorso accademico e di ricerca a livello nazionale e internazionale in particolare per la partecipazione al progetto LHCb del CERN e a due progetti che determinano un importantissimo impatto sul territorio: il Progetto ARIA legato all’esperimento DARKSIDE e il Progetto Einstein Telescope. Per l’impegno nel campo delle tematiche legate agli stereotipi e alle discriminazioni di genere, nel campo della divulgazione alla quale si è dedicata fin da giovanissima studentessa di fisica presso l’Università di Cagliari e nel campo della didattica con la fondazione, insieme ad altri, di IDeAS, un progetto che ha lo scopo di comunicare la scienza attraverso un’agile forma di didattica, innovativa ed interdisciplinare, veicolando i complessi e più recenti contenuti della ricerca in fisica ed astrofisica con un’attività di divulgazione appassionata ed interattiva.”

Francesca Dordei vanta un eccellente percorso accademico e di ricerca. La sua attività è documentata da centinaia di pubblicazioni scientifiche, e si è svolta principalmente nell’esperimento LHCb al CERN che ha essenzialmente lo scopo di comprendere meglio le piccole ma cruciali differenze che esistono fra la materia e l’antimateria misurando i parametri della violazione della simmetria di carica-parità (CP) in particelle elementari che hanno come costituenti uno dei quark denominato “beauty”. Si è laureata e specializzata a Cagliari col Prof. Biagio Saitta, acquisendo le basi culturali e tecniche necessarie per il suo brillante futuro di ricercatrice. Successivamente ha conseguito il Dottorato ad Heidelberg proseguendo il suo lavoro di ricerca come fellow al CERN. Ancora giovanissima ha vinto il concorso per ricercatrice a tempo indeterminato bandito dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, scegliendo la sede di Cagliari come base per proseguire le sue ricerche. A Cagliari, oltre a proseguire le sue ricerche nell’esperimento LHCb, si è impegnata in due progetti che, alla grande rilevanza internazionale, abbinano un importantissimo impatto sul territorio: il Progetto ARIA legato all’esperimento DARKSIDE e il Progetto Einstein Telescope.

Il suo impegno nel campo delle tematiche legate agli stereotipi e alle discriminazioni di genere è testimoniato dalla nomina a coordinatrice del gruppo ECGD (Early Career, Gender and Diversity) del CERN come rappresentante dell’esperimento LHCb. Tale impegno si è concretizzato nella redazione di un progetto per l’implementazione di un Gender Equality Plan per i centri di ricerca operanti in Sardegna sottomesso per un finanziamento alla Regione Sardegna (D.G.R. n. 56/3 del 13.11.2020) che è risultato idoneo con ottimi giudizi.

L’impegno di Francesca Dordei nel campo della divulgazione è ben noto a ScienzaSocietà Scienza, con cui collabora fin da quando era studentessa di fisica presso l’Università di Cagliari. Recentemente si è impegnata a fondare, insieme ad altri tre colleghi fisici, l’associazione IDeAS (Incontri di Divulgazione e Astrofisica in Sardegna), un progetto che ha per scopo quello di comunicare la scienza attraverso un’agile forma di didattica, innovativa ed interdisciplinare, veicolando i complessi e più recenti contenuti della ricerca in fisica ed astrofisica con un’attività di divulgazione appassionata ed interattiva.

Sempre nell’ambito del concorso, quest’anno è stato assegnato il premio speciale della giuria a Maria Del Zompo, fino all’aprile di quest’anno, rettrice dell’Università degli Studi di Cagliari con la seguente motivazione: Per l’instancabile e innovativa attività svolta per l’Università degli studi di Cagliari, per la ricerca, per la diffusione della cultura scientifica e per la parità di genere.

Seconda edizione Premio Donna di scienza – 2020

Nel 2020 hanno presentato la loro candidatura 18 concorrenti, di cui 7 nate a Cagliari. La vincitrice del Premio è stata Micaela Morelli, brindisina di nascita, ma cagliaritana d’adozione, neurobiologa e prorettrice alla ricerca dell’Università degli Studi di Cagliari. La motivazione del premio recita “Per l’importante contributo che le sue ricerche nel campo delle neuroscienze hanno dato all’ampliamento delle conoscenze sul sistema cerebrale deputato al controllo del movimento e delle emozioni, aprendo la strada a nuove opportunità terapeutiche per le malattie neurodegenerative come il Morbo di Parkinson; per l’attenzione nel promuovere studi in grado di evidenziare le differenze di efficacia e sicurezza dei farmaci determinate dal genere; per la passione e l’impegno con cui si è sempre dedicata alla didattica universitaria e alla divulgazione del sapere scientifico tra i più giovani, al miglioramento del sistema di istruzione, al dialogo tra scienza e società, alla difesa della ricerca scientifica, all’intermediazione tra istituzioni e territorio.

Nell’ambito del concorso è stato assegnato, a cura dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cagliari, il Premio Donna di Scienza Giovani a Raffaella Mulas, 28 anni, ricercatrice cagliaritana, diploma scientifico all’Euclide di Cagliari, laurea triennale in matematica a Udine, specialistica a Bonn, dottorato al Max Planck Institute for Mathematics in the Sciences di Lipsia, oggi si divide tra l’Alan Turing Institute di Londra e l’Università di Southampton.

Anche altre ricercatrici che hanno presentato la loro candidatura attualmente lavorano all’estero nei più svariati campi della ricerca, dalla medicina applicata (Barcellona, Spagna) allo studio dell’ottica (Groningen, Olanda), dalla scienza dei materiali (Madrid, Spagna) alla biologia (Minnesota). Ne emerge un quadro complessivo di grande soddisfazione in relazione alla presenza delle giovani sarde nel campo della ricerca scientifica.

 

Prima edizione Premio Donna di Scienza – 2019

Nel 2019 hanno presentato la loro candidatura 43 concorrenti, 21 delle quali nate a Cagliari e formate all’Università degli studi di Cagliari. Delle 43 concorrenti ben 12 candidate svolgevano la loro attività di ricerca all’estero: tra Zurigo, Losanna (3), Marsiglia, Varsavia, Nantes, Darmstadt, York, San Diego, Lione e Cambridge. Le discipline prevalenti sono state biologia, chimica, scienze biomediche, informatica, astrofisica, medicina, fisica. Tra le candidate erano presenti 4 professori ordinari, 4 professori associati, ma anche un’avvocata esperta in informatica giuridica e una laureata in scienze della comunicazione.

La vincitrice è risultata essere la cagliaritana Giovanna Puddu, già professoressa ordinaria del Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari, “Per il suo lavoro di ricerca svolto  in maggior parte al CERN nel campo della fisica nucleare, in un mondo prevalentemente maschile soprattutto agli inizi della sua carriera scientifica; per il fondamentale ruolo avuto nella creazione della sezione di Cagliari dell’INFN, consentendo a tanti giovani ricercatori e ricercatrici sardi di potersi formare e progredire nella ricerca scientifica; per il suo notevole impegno nell’insegnamento universitario e nella formazione dei giovani maestri in campo scientifico; per la sua costante attenzione alla intermediazione tra didattica e divulgazione della scienza.”